Europei Under 21 - Olanda meglio dell'Italia, ma in finale vanno gli azzurri

Van Rhijn, Van der Hoorn e Van Ginkel assistono con rammarico alla gioia azzurra
Una buona giocata di Insigne, che serve a Borini il goal che decide la partita, combinata con una disattenzione di Mike van der Hoorn, appena subentrato all'infortunato De Vrij, segnano in maniera inesorabile un match che, ai punti, avrebbe visto gli olandesi vincitori.
Cor Pot, che al pari del collega Mangia schiera la migliore formazione possibile, è determinato a raggiungere la Spagna, vincente oggi pomeriggio contro la Norvegia, in finale, di modo da poter tentare di vendicare il 3 a 0 subito pochi giorni fa, quando in campo era scesa la seconda squadra.
Tra gli azzurri si rivede Insigne, recuperato in tempo record dopo il brutto infortunio subito contro Israele. Il capitano, Caldirola, è una vecchia conoscenza del calcio olandese, avendo trascorso una stagione in prestito al Vitesse. 

Partono meglio, gli Oranje, che scendono in campo con l'undici che si era imposto contro Germania e Russia. Già al 4' Maher sfiora il goal su calcio di punizione: il pallone, ben calciato dal talento dell'AZ, impatta contro il palo, là dove Bardi non può arrivare. 

Dopo un quarto d'ora di grande intensità, l'Olanda cala un pò il ritmo, mostrando qualche incertezza di troppo in fase di impostazione. Blind, soprattutto, appare in difficoltà nel far ripartire il gioco, col risultato che, spesso, il terzino dell'Ajax è costretto ad effettuare lanci lunghi alla rinfusa. 
Fino alla mezz'ora è solo Olanda, che si rende pericolosa con un sinistro sporco di Strootman sul quale non arrivano ben due uomini, solissimi al centro dell'area. 
Il primo squillo degli azzurri arriva al 31', quando Immobile non capitalizza un buon contropiede, facendosi ipnotizzare da Zoet. Quello italiano, però, è un lampo destinato a ripetersi dieci minuti dopo, quando Borini sfugge a Martins Indi ma conclude sull'esterno della rete. 
Il pallino del gioco, però, resta in mano olandese: la squadra di Pot sfiora il goal con Blind, che prova la bomba da quasi trenta metri, costringendo Bardi alla respinta coi pugni (sulla ribattuta, Maher colpisce in pieno la schiena di un difensore italiano). L'ultimo sussulto del primo tempo è ancora ad opera di Maher, che batte una punizione da lui stesso conquistata, sfiorando l'angolo alla sinistra del portiere del Novara.

Nella ripresa le due squadre sono più spavalde ma, al contempo, meno precise. Calano anche i ritmi, probabilmente perchè le due squadre vogliono risparmiarsi in attesa della parte finale della gara che, come vedremo, risulterà decisiva. 
In una fase di stanca, ecco arrivare i primi cambi: inizia Mangia, che inserisce Gabbiadini per Immobile. Cor Pot lo imita poco dopo, sostituendo un evanescente John con Depay, prima di vedersi costretto ad inserire anche Mike van der Hoorn in luogo di Stefan de Vrij, uscito claudicante dal campo.
Forse nel momento migliore, nel corso della ripresa, degli olandesi, arriva la rete degli azzurri che decide la gara. Tutto nasce da una bella iniziativa di Insigne, che punta van Rhijn e scarica su Borini, il quale sfugge a Van der Hoorn, evidentemente non ancora entrato del tutto in partita e, a tu per tu con Zoet, batte il portiere Oranje, facendo esplodere di gioia la panchina italiana. 
Con poco meno di un quarto d'ora da giocare, l'Italia si affida, più che al proprio gioco, a fastidiose perdite di tempo (degne più di una squadra provinciale che di una nazionale blasonata, nda) che mandano su tutte le furie i giocatori olandesi. 
Nei minuti che separano gli azzurri dalla finale, l'Olanda prova a buttarsi in avanti alla disperata: dentro Fer (che raggiunge il record di presenze in Under 21 di Bruggink) per Blind, con conseguente cambio di modulo, che passa dal 4-2-3-1 ad un indefinito e schema che prevede solo il lancio lungo in avanti. Il subentrato Fer, come già due volte in questo Europeo, trova il tempo di sfiorare il goal, ma il suo imperioso stacco viene salvato sulla linea da un attentissimo Bardi. 
L'ultima azione, con anche Zoet proteso in attacco, si conclude con una sbilenca conclusione di Depay, spentasi sul fondo nell'esultanza generale degli azzurri, oramai praticamente certi di aver raggiunto la Spagna in finale.

Al fischio finale resta il rammarico di non aver sfruttato la superiorità già nel corso del primo tempo, oltre che quello di aver concesso ad Insigne e Borini troppa libertà in occasione del goal. Ad ogni modo, i tifosi dell'Olanda possono stare tranquilli: il futuro è d'oro. Anzi, oranje.

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