Eredivisie, cronache dei restanti match della 3°giornata

I festeggiamenti dopo la vittoria.

Netta vittoria del Cambuur che batte 4-1 il Groningen nel derby del Nord: ottima prova dei padroni di casa, mentre i biancoverdi hanno messo in mostra tutte le loro fragilità nelle gare in trasferte. Il Cambuur passa in vantaggio dopo appena un minuto e mezzo grazie a Hemmen, che raccoglie in area un tentativo di tiro di Ritzmaier, giocatore in prestito dal PSV, deviato da Botteghin davanti a Hemmen. I padroni di casa cercano il 2-0 con un'azione d'attacco prolungata: Van der Laan penetra in area saltando i difensori, grazie ad una triangolazione con Bakker, poi cade, si rialza e serve ancora Bakker che però spara addosso a Bizot. Ancora Bakker si rende pericoloso raccogliendo un diagonale nell'area piccola ma la sua svirgolata esce di poco; ma il 2-0 è maturo e Bakker pesca il jolly grazie a una conclusione dal limite dell'area che si insacca sul secondo palo con una traiettoria perfetta. Sul finite del primo tempo lo straripante Bakker dribbla la difesa del Groningen che è completamente in bambola e aggira Bizot ma si defila troppo sulla destra e il suo tiro viene messo in angolo da un difensore: sul corner da destra Leewin svetta di testa e insacca il meritato 3-0 per il Cambuur.
All'inizio del secondo tempo il Groningen sigla il gol della bandiera con De Leeuw che raccoglie di testa un assist di Van der Velden dalla destra. Il gol del definitivo 4-1 è di Droste che da sinistra manda in rete un assist al volo di Bakker. A cinque minuti dal termine De Leeuw potrebbe siglare il 2-4 su cross di Van der Velden, ma spara addosso a Nienhuis e la palla finisce in corner. Grande festa alla fine del match per il Cambuur che vince e convince; male invece invece il Groningen, soprattutto la difesa, sempre perforata dall'attacco di casa.



L'esultanza di Maarten Martens dopo aver siglato il 2-1.


Prova di forza dell'AZ che sbanca il Mandemakers Stadion battendo 2-1 i padroni di casa dell'RKC Waalwijk. Passano appena tre minuti e Aron Johannsson porta in vantaggio i biancorossi dopo il passaggio vincente di Nemanja Gudelj che libera l'attaccante islandese, il quale insacca lo 0-1 nella porta di Seda. Ancora ospiti pericolosi con Gudelj che cade in area al momento del tiro dopo un suggerimento di Gudmundsson. Mattias Johansson si fa tutto il campo palla al piede dalla difesa fino a centro area, ma il suo tiro viene rimpallato dai difensori di casa ed è facile preda di Seda. Buona prova dell'AZ nel primo tempo, mentre il Waalwijk è non pervenuto. Nella seconda frazione i padroni di casa cercano di riaprire la gara: Castelen viene leggermente toccato dai difensori dell'AZ e cade a peso morto, ma l'arbitro Danny Makkelie non abbocca e lo ammonisce per simulazione, per altro mal riuscita. Schet scatta sulla fascia sinistra e carica il destro al limite dell'area, Esteban alza in corner; su un contropiede Beerens prende il palo dopo che il suo tiro viene deviato da un difensore di casa. Al 61' proteste del Waalwijk per un presunto fallo di mano in area di un difensore dell'AZ su un passaggio di Castelen, ma la palla sbatte prima sul fianco e poi, eventualmente, sulla mano. A 7 minuti dalla fine il Waalwijk pareggia con una cavalcata sulla sinistra di Beauguel che infila Esteban con un bellissimo pallonetto, ma la gioia dei tifosi di casa dura esattamente un minuto, perchè Martens dopo un giro di lancette insacca il 2-1 con un bel tap-in al volo su cross di Gudelj, vero ispiratore della squadra. I padroni di casa potrebbero pareggiare ma Beauguel spreca l'ultima occasione del match con un rasoterra da buona posizione che esce di poco.


La gioia di Jesper Drost dopo il suo gol.


Unica squadra a punteggio pieno insieme al PSV dopo le prime 3 giornate di Eredivisie, il PEC Zwolle vince e convince sbancando il Goffert Stadion per 5-1 contro il NEC Nijmegen. Proprio i rossoverdi rimangono invece arenati sul fondo della classifica con 0 punti e ben 12 gol subiti in sole 3 partite. Partono bene i padroni di casa ai quali l'arbitro Vink annulla un gol dopo appena 10 secondi a causa di un fallo commesso da Higdon. Il PEC vuole vincere e mette il turbo: Saymak viene travolto da Johnsson in uscita ma per Vink è tutto regolare e lascia proseguire; gli ospiti passano in vantaggio con Drost che da centro area prova il tiro, ma viene parato dal portiere, sulla cui ribattuta insacca di testa per lo 0-1. Passano tre minuti e la difesa rossoverde rimane immobile al passaggio di Mokhtar in area che serve Mokotjo che mette dentro il raddoppio ospite. Il NEC ci prova con un diagonale di Hemlein sul quale Foor non arriva per poco. Alla mezz'ora Benson sigla sulla linea di porta il terzo gol, servito alla perfezione da Mokhtar. Sotto gli occhi increduli dei 10mila tifosi rossoverdi Mokhtar per poco non segna il quarto gol con il suo tiro che finisce di poco alto. Anche nel secondo tempo il NEC è davvero poca cosa e così Benson sigla la sua doppietta personale dopo una cavalcata sulla sinistra di Van der Werff, lasciato passare fin dentro l'area; passano pochi minuti e c'è gloria anche per Mokhtar che viene lasciato libero in piena area di rigore e sigla il quinto gol dello Zwolle. Il NEC trova il gol della bandiera con Hemlein che deposita in rete da fuori area; al 90' Vink fischia un rigore per l'uscita scomposta di Begois sullo stesso Hemlein, ma Higdon si fa parare il penalty. Altri 5 gol incassati dal NEC e giocatori di casa bersagliati dai fischi assordanti del pubblico del Goffert Stadion, deluso dalla pessima prestazione. 

Un'uscita di Velthuizen durante il match.

Pareggio per 1 a 1 al Parkstad Limburg Stadion tra Roda e Vitesse. Gli ospiti, che restano ancora la brutta copia della scorsa stagione, quando avevano, tra i propri ranghi, talenti del calibro di Bony e Van Ginkel, cincischiano troppo, sbagliando alcune agevoli palle goal in apertura del match e rischiando troppo con alcune giocate difensive fin troppo azzardate.
Ci vuole una grande risposta di Kurto quando, al 22', Qazaishvili prova la conclusione a giro con l'esterno destro, vedendo il pallone uscire dallo specchio grazie al tocco del portiere, che con la punta delle dita salva il risultato.
Al 38' protagonista è l'altro portiere: su calcio d'angolo per il Roda, Velthuizen si esalta respingendo prima con le mani e poi coi piedi il colpo di testa di Nemeth. Libera senza pensarci due volte, poi, un difensore del Vitesse, che scongiura la pericolosa azione dei padroni di casa.
Dopo un ora di gioco, il Vitesse trova il goal del vantaggio: azione caparbia sulla sinistra di Van Aanholt, che libera al tiro Qazaishvili, appostato al limite dell'area. La conclusione del trequartista georgiano non lascia scampo a Kurto, insaccandosi sotto la traversa.
Trovato il vantaggio, gli ospiti palesano difficoltà ad amministrare il risultato, sbagliando una facile palla goal con Piazon e regalando, nel vero senso della parola, la rete del pareggio al Roda: Kashia sbaglia un facile appoggio a Leerdam e libera Fledderus, che scambia col subentrato Demouge e lascia partire un bolide che batte contro il palo e finisce tra i piedi di Hocher, anch'egli entrato in campo poco prima, il quale non può sbagliare, trovando la porta quasi sguarnita.
Il Vitesse prova, allora, ad abbozzare una reazione, ma l'organizzazione difensiva della squadra di Brood è efficace e là dove non può nulla la tattica, ci pensa Kurto, che evita il tracollo dei suoi nel finale.


La felicità dei giocatori dell'Heracles al fischio finale.

Goal e spettacolo all'Abe Lenstra Stadion di Heerenveen, dove i frisoni di Van Basten cadono, a sorpresa, sotto i colpi dell'Heracles, che conquista i primi punti della stagione.

Partono meglio i padroni di casa, che passano in vantaggio già al 2' con la rete del solito Finnbogasson, che sugli sviluppi di un corner trova il tempo giusto per infilare Pasveer.
Dopo venti minuti è Wildschut a sfiorare il raddoppio, ma la rasoiata del talento ex VVV Venlo è fuori di pochissimo.
A dispetto di un timido inizio, l'Heracles viene fuori alla distanza, andando vicino al pareggio con Duarte ed Amoah, prima di trovare il pareggio a tempo scaduto, con Duarte che finalizza (con la complicità di Nordfeldt) l'azione nata dall'iniziativa dell'ex Tannane, genio e sregolatezza che l'Heerenveen aveva scaricato lo scorso maggio proprio per le sue intemperanze.
Nella ripresa i frisoni pagano la propria giornata-no, dopo aver pasticciato spesso in difesa ed aver sbagliato una chiarissima occasione da rete. Dall'altro lato, primo ispiratore delle manovre offensive dell'Heracles è ancora Tannane, che guadagna un calcio di punizione dal limite, che Tannane calcia fuori di poco.
Quando manca mezz'ora dal termine, il match cambia il suo andamento: Rienstra approfitta dell'ennesimo errore difensivo dell'Heerenveen e batte Nordfeldt con un preciso tocco di interno destro. Pochi minuti dopo la rete del vantaggio, l'Heracles incrementa il proprio bottino con l'eurogoal di Te Wierik, che calcia da distanza siderale un missile imprendibile per Nordfeldt. L'undici di Van Basten è ferito ma prova a rialzarsi, accorciando le distanze al 72' con Van den Berg, bravo a deviare in rete un cross dalla sinistra di Van la Parra.
A dispetto delle buone occasioni avute, però, l'Heerenveen non trova il pareggio e così, tutto propenso in avanti, si espone ai contropiedi dell'Heracles, letale a pochi minuti dal termine con Linssen, bravissimo a saltare il proprio marcatore ed a fucilare il povero Nordfeldt per il definitivo 2-4.



Luc Castaignos festeggia la sua doppietta.


Ha il sapore di un'autentica batosta la sconfitta subita dall'Utrecht al Grolsch Veste contro il Twente, che rifila un netto 6-0 agli avversari. Parte bene l'Utrecht che va vicino al gol con un diagonale di Maartensson su un'uscita di Marsman, ma alla prima vera occasione il Twente va in vantaggio con Promes che riceve palla al limite dell'area, dribbla la difesa e insacca per l'1-0. Il raddoppio arriva dopo nemmeno due giri di lancette: Van Boekel ordina il penalty per un presunto fallo di Maartensson su Ebecilio e Tadic non sbaglia per il 2-0. Il terzo gol arriva in modo molto particolare: il portiere Marsman viene interpellato con un retropassaggio della sua difesa, ma pressato, è costretto a rilanciare lungo e trova nell'area opposto Eghan sulla fascia destra, che mette al centro per il 3-0 di Castaignos. L'Utrecht non riesce a costruire nulla in attacco e così Castaignos firma la doppietta con un colpo di testa su un perfetto assist di Tadic; all'ultimo minuto del primo tempo potrebbe arrivare il 5-0 ma Van Boekel annulla un gol a Eghan per un giusto fuorigioco di Castaignos. A inizio secondo tempo l'Utrecht ci prova con il tiro di Toornstra che viene deviato da Marsman, ma la difesa degli ospiti è un colabrodo e Promes sigla pure lui la sua doppietta su assist dell'onnipresente Tadic. A dieci minuti dal termine Castaignos si fa parare il possibile 6-0 da Ruiter dopo un contropiede, ma il sesto gol arriva comunque al 90': su un calcio d'angolo di Promes da sinistra Bengtsson spunta di testa tra la difesa completamente statica dell'Utrecht e chiude il match. 

Si chiude con la vittoria dell'ADO Den Haag che sbanca il Rat Verlegh Stadion, imponendosi per 2 a 1 sui padroni di casa del NAC Breda.
Il primo tempo parte a ritmi blandi, tanto che per vedere un azione interessante, gli spettatori dovranno aspettare quasi la fine del primo tempo. Intanto, però, brutta tegola per l'ADO, che al 22' perde Kevin Janssen, vittima di un brutto infortunio al ginocchio. Per lui, in previsione di un probabile problema ai legamenti, la stagione potrebbe essere già finita.
Sul finire della prima frazione di gioco, il NAC finalmente prova a rendersi pericoloso dalle parti di Coutinho, con Lurling che guadagna un calcio di punizione al limite dell'area di rigore. Sul pallone va Buijs, il cui destro è insidioso ma rimbalza contro il palo.
Nella ripresa Gudelj cambia due uomini, inserendo Seuntjens e Bodor in luogo di Lurling e Van der Weg. Ad entrare subito in partita, però, sono gli avversari, decisamente più in palla dopo l'intervallo. Dopo un paio di errori di imprecisione di Gourye, il NAC va vicino al goal con Schalk, che in tuffo impegna Coutinho, bravo a bloccare il colpo di testa del numero 9 del NAC.
Il portiere dell'ADO si supera ancora, pochi minuti dopo, quando vede sbucare, tra le maglie della difesa ospite, Sarpong, che imbeccato da Seuntjes non riesce a trovare la rete grazie ad un intervento con la gamba dell'estremo difensore avversario.
A dispetto del buon momento, il NAC si troverà ad inseguire ad un quarto d'ora dal termine, quando Meijers scaglia un secco tiro di collo dai venti metri, imprendibile per Ten Rouwelaar.
Il NAC non demorde e trova il pareggio a pochi minuti dal termine. Propizio è un calcio di rigore procurato da Schalk, il quale fa suo il pallone e, dal dischetto, si mostra implacabile e batte Coutinho, solo ammonito per l'intervento scomposto che ha causato la massima punizione.
La rete galvanizza il NAC, che in pieno recupero accarezza il sogno di una vittoria trovandosi davanti all'amarissima realtà, vale a dire una rete avversaria a tempo scaduto! Sarpong batte una punizione dal limite, cogliendo in pieno la nutritissima barriera dell'ADO, che riparte velocissimo per l'ultima azione della gara. Fatale è, nello specifico, il liscio di Swerts, rimasto come ultimo uomo a presidiare la propria area di rigore. L'errore del numero 22 dei gialloneri agevola Kramer, che batte di prima intenzione Ten Rouwelaar e fa impazzire di gioia compagni e tifosi.

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