Il Feyenoord espugna il campo del Vitesse grazie a capitan De Vrij ed al solito Pellè.


Il Feyenoord si aggiudica il big match di giornata, espugnando il difficile campo del Vitesse e rimanendo, così, in scia al gruppo in vetta alla classifica. Per i Rotterdammers si tratta della prima vittoria lontano dalle mura amiche in questa stagione, mentre i gialloneri si tratta del primo stop al Gelredome.
Peter Bosz conferma tutti gli undici che la scorsa settimana hanno vinto il sentitissimo derby contro il NEC al Goffert Stadion, mentre Koeman opta per due novità: la prima è obbligata, visto che Immers, infortunatosi durante il riscaldamento, viene sostituito da Vormer, mentre sulla fascia destra Armenteros viene preferito a Schaken.
Gli uomini di Koeman praticamente vincono la partita in due minuti: tra il 18’ e il 20’ si portano avanti di due gol. Il primo arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo, durante il quale i giocatori del Vitesse di dimenticano completamente di de Vrij, libero di insaccare a rete in tutta tranquillità il cross di Clasie. Il secondo porta la firma del solito Pellè, che con un imponente colpo di testa su cross di Armenteros non da scampo a Velthuizen. 


La reazione del Vitesse è decisamente sterile, la squadra fa poco movimento, Piazón e Ibarra provano ad accendere la luce con un paio di spunti personali, ma non riescono ad incidere sul serio. Finisce così un primo tempo dove i ritmi di gioco non sono stati per nulla alti e gli ospiti hanno raccolto il massimo con il minimo sforzo, sfruttando al meglio le occasioni avute.

Nella ripresa la situazione non sembra cambiare, con i giocatori del Feyenoord che di certo non fanno fatica a contenere degli avversari incapaci di affacciarsi con costanza in area avversaria. Tuttavia man mano che si va avanti con i minuti, gli uomini di Bosz guadagnano sempre più campo, mettendo finalmente un po’ di pressione all’avversario.
Al 77’ da segnalare l’infortunio di Theo Janssen, che in seguito ad un contrasto con Vormer deve abbandonare il campo per un problema al ginocchio, solo gli esami in settimana chiariranno i tempi di recupero. 


All’82’ la partita si riapre completamente, grazie ad Havenaar che di testa batte Mulder sfruttando come meglio non poteva un cross del neo entrato Atsu. I minuti che seguono sono al cardiopalma, e vedono naturalmente i padroni di casa riversati in area avversaria. La fortuna però non è dalla loro parte, visto che Mulder compie un paio di parate decisive, la più importante delle quali su un clamoroso colpo di testa del collega di ruolo Velthuizen, salito anche lui nell’assalto finale. Per i gialloneri non è proprio giornata, all’ultimo secondo un tiro di Havenaar sembra destinato in fondo alla rete, ma invece colpisce la parte interna del palo, per poi finire tra le mani sicure di un incredulo Mulder. 
Solo allora l’arbitro fischia la fine e i giocatori ospiti possono liberare la loro gioia per aver conquistato una vittoria soffertissima. Anche se a dirla tutta, gli uomini di Koeman per oltre 80 minuti hanno tenuto con disinvoltura il campo, andando in panico solo dopo aver subito il gol di Havenaar. 


L’impressione finale dunque è che il Vitesse si è svegliato troppo tardi, l’assalto finale dimostra che potevano fare molto di più durante tutti i 90 minuti, bastava crederci.
Adesso, dopo un inizio di stagione disastroso, i Rotterdammers sono a soli due punti dalla vetta, dunque in piena lotta per il titolo, mentre appena un mese fa era impensabile vederli risalire la classifica in così breve tempo.

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