E' il giorno di Ajax - PSV: i Lancieri in cerca di vendetta contro un avversario che deve risollevarsi


Il ritorno sui campi di gioco dopo gli allenamenti in località miti (rispettivamente in Turchia e Spagna) riserva agli appassionati di Eredivisie una sfida fantastica, seconda solo al Klassieker in quanto a fascino ed importanza.
"De Topper", così la chiamano in patria, mette davanti i due club più ricchi d'Olanda, sempre pronti a contendersi, anche con il Feyenoord, la leadership in Eredivise. 
Ajax e PSV si sono sfidate 133 volte, dividendosi equamente il bottino in palio: 55 le vittorie della squadra di Amsterdam, due in meno quelle dei rivali del Noord-Brabant. Meno spazio per i pareggi, 25, perchè si è sempre trattato di una sfida che mette in palio, più dei classici tre punti, il predominio calcistico sul paese (42 campionati su 55 disputati da quando è stata istituita l'Eredivisie sono stati vinti dalle due compagini). 


Le due squadre scenderanno in campo oggi all'Amsterdam ArenA con due stati d'animo completamente diversi: andiamo a vedere perchè. In casa Ajax c'è grande fiducia nel collettivo: fallito l'obiettivo Ola John, la società, di concerto con l'allenatore Frank de Boer, ha deciso di puntare sui giocatori che ha in rosa, promuovendo forze fresche dalle proprie squadre giovanili. La gara in questione, a detta dello stesso De Boer, è vista come l'occasione per tagliare definitivamente i rivali dalla corsa al titolo. "Se domenica pomeriggio dovessimo vincere"- ha dichiarato l'uomo di Hoorn - "potremmo considerare il PSV, che a quel punto sarebbe 14 punti indietro, definitivamente fuori dalla competizione". 
Nel girone d'andata, al Philips Stadion, la gara è terminata con un pesante 4 a 0 per i padroni di casa, ancora in un periodo di forma fantastico prima del recente crollo che li ha visti sprofondare a metà classifica. Anche per questo, Frank de Boer avrà voglia di vendicarsi dello smacco subito dall'amico ed ex compagno di nazionale Philip Cocu, mai messo (nonostante l'aria di crisi respirata tra autunno ed inverno) in discussione dalla dirigenza del PSV che, anzi, ha provato a puntellare l'organico riportando in Olanda l'ex Twente Bryan Ruiz, in cerca di riscatto dopo la deludente esperienza al Fulham.
Se ad Amsterdam, quindi, i problemi di organico sono stati risolti tra le mura di casa, ad Eindhoven si è deciso di continuare ad investire, rinforzando, se possibile, un parco attaccanti già fortissimo. Una scelta opinabile, se si considera che per vincere il titolo serve anche una buona solidità difensiva e che i Boeren, fino ad ora, non sono sembrati un vero e proprio bunker, avendo subito 25 goal in 18 gare.


Ajax contro PSV significa rivalità ma anche spettacolo: 21 goal segnati negli ultimi cinque scontri diretti, con l'ultimo 0 a 0 che risale al febbraio del 2011. Tra Cocu e De Boer solo due sfide fino ad oggi ed il ruolino di marcia segna una vittoria ciascuno. 
Quella che potrebbe essere una festa del goal, però, non vedrà tra i partecipanti Siem de Jong, fermato da un problema alla gamba destra. Probabile l'impiego, al posto dello sfortunato capitano ajacide, di Danny Hoesen, a comporre il tridente con Fischer ed uno tra Schone e Serero.
Abbondanza in avanti, invece, per Cocu, tentato dal lanciare immediatamente il neo-arrivato Ruiz. "Abbiamo tante scelte per l'attacco e Ruiz può giocare anche come numero 10", ha detto l'allenatore del PSV, pronto a schierare il costaricano insieme a Bakkali e Depay. 


La chiave del match potrà essere la capacità di mantenere in mano il pallino del gioco. L'Ajax è il club che lo fa meglio, avendo registrato fino ad oggi un impressionante 62,9% di possesso palla, contro il 57,3% dei rivali. La differenza è da sottolineare, perchè il PSV è nel pieno di una rivoluzione, non solo nell'organico, ringiovanito e sicuramente rinforzato, ma anche relativamente alla filosofia di gioco. 
Cocu sta lavorando per abituare i propri ragazzi ad impostare le partite sul possesso palla e sul controllo delle dinamiche in campo, cosa che ad Amsterdam si fa da oltre quarant'anni, plasmando i giocatori sin dai primi passi sul terreno di gioco. 

La gara avrà tra i suoi spettatori un personaggio d'eccezione: Louis van Gaal, infatti, dovrebbe essere all'Amsterdam ArenA per assistere alla sfida, che vedrà tra i suoi protagonisti quasi tutti giocatori olandesi, giovani e desiderosi di entrare nella lista dei selezionati per il Mondiale. Il commissario tecnico oranje ha già dimostrato di essere incline a scegliere calciatori giovani e che giocano in Eredivisie, quindi non esisterà miglior palcoscenico per i candidati all'avventura brasiliana.

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