Orfano di Pellè, il Feyenoord si sbarazza dell'Heerenveen. Furia Van Basten per alcune decisioni arbitrali.


Senza Graziano Pellè, punito per i ripetuti comportamenti poco professionali, il Feyenoord continua a vincere, imponendosi per due reti a zero anche contro l'Heerenveen di Marco van Basten, dopo aver battuto, con lo stesso risultato, anche il Groningen la settimana scorsa.
Dopo lo sperimentale (ma comunque convincente) 3-5-2 della scorsa settimana, Koeman torna al consolidato 4-3-3, affidandosi a Vormer in luogo di Tonny Trindade de Vilhena. In avanti, al posto di Pellè c'è Te Vrede, chiamato ad una prestazione convincente al centro del tridente composto anche da Ruben Schaken e Jean Paul Boetius.

Già dal primo tempo i Rotterdammers spingono alla ricerca del goal, trovando sulla loro strada un ottimo Nordfeldt, ad avviso di chi scrive, tra i migliori portieri dell'Eredivisie.
Sospinti dagli oltre 47mila spettatori del De Kuip, i padroni di casa prendono il controllo del centrocampo, tendendo ad allargarsi sulle fasce per sfruttare la velocità dei propri esterni d'attacco. 
Si avverte, però, l'assenza di un terminale offensivo del calibro di Pellè, che assiste impotente alla gara dalla tribuna dello stadio.
Se l'attaccante salentino non figura tra i convocati, latita il suo diretto antagonista nella classifica dei capocannonieri del campionato olandese: complice una giornata poco ispirata dell'intera squadra dell'Heerenveen, Alfred Finnbogason disputa una partita a dir poco evanescente, non entrando praticamente mai nel vivo dell'azione di gioco.

La gara si sblocca pochi minuti dopo l'inizio della ripresa. 
Ci pensa Ruud Vormer, con un perfetto calcio di punizione sotto l'incrocio dei pali, a fare esplodere il De Kuip. 
Passano 10 minuti ed il Feyenoord raddoppia: Boetius trova Immers al limite dell'area ed il centrocampista offensivo ex ADO indovina l'angolo vincente.
Il risultato avrebbe potuto essere più rotondo se al 73' Vilhena non si fosse fatto parare il rigore causato da un intervento di Kum su Schaken. L'episodio, da cui è scaturito il rosso per il difensore e la massima punizione per i Rotterdammers, manda su tutte le furie Marco van Basten, che per protestare si rivolge direttamente alle telecamere, esternando tutta la sua frustrazione nella più insolite delle conferenze stampa.



Oggetto della critica dell'allenatore dell'Heerenveen è stata l'intera direzione di gara dell'arbitro: 4 ammonizioni, tra cui quella del diffidato Marzo, più un'espulsione ed un calcio di rigore contro sono sembrate esagerate all'ex attaccante di Ajax e Milan, la cui condotta verrà esaminata dalla KNVB.

Grazie alla seconda vittoria consecutiva dopo la sconfitta nel klassieker, il Feyenoord continua la propria corsa al secondo posto che vorrebbe dire preliminari di Champions League.
Senza effetti, almeno sul piano della classifica, la caduta dei frisoni, che restano fermi al sesto posto con 43 punti.

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