La sfida al vertice tra Ajax e PEC Zwolle si chiude con un pareggio senza reti. Il PSV ringrazia e vola in testa


Alla ricerca della prima vittoria dell'anno solare contro lo Zwolle (due sconfitte ed un pareggio fino ad ora), l'Ajax ha sperato di spezzare la catena di risultati negativi ottenuti contro la squadra di Ron Jans affidandosi alla spinta dell'Amsterdam ArenA.
Frank de Boer si è affidato all'unico schema ed agli unici uomini che sembra considerare, evitando ogni variante, specie nei ruoli in cui se ne è palesata di più l'esigenza. Milik, a dispetto dei numeri, che sono decisamente dalla sua parte, viene relegato ancora in panchina.
Dall'altro lato, è da applausi la truppa di Ron Jans, che arriva alla sfida di Amsterdam da capolista (al pari di PSV e Ajax), confermandosi davvero una piacevole sorpresa di questa Eredivisie. Pur senza 5 giocatori che l'anno scorso erano titolari, i biancoblu hanno dato nuovamente filo da torcere all'Ajax, strappando un punto che, in casa dell'Ajax, non si riusciva ad ottenere dagli anni 70.


La gara, una inaspettata sfida al vertice solo qualche settimana fa, segue il proprio corso. L'Ajax prova a fare la partita ma è lodevole l'organizzazione tattica dei Blauwvingers, che tamponano e ripartono costantemente, rendendosi pericolosi con il ceko Necid, bravo ad impegnare Cillessen in più di una occasione.
L'iniziativa ajacide è caratterizzata da spunti interessanti, ma la squadra biancorossa sembra mancare della capacità di affondare, preferendo specchiarsi in uno sterile (e lentissimo) possesso palla.

L'ingresso, nel corso della ripresa, di Kishna ed El Ghazi modifica parzialmente le posizioni in campo, ma non cambia nulla sul piano del risultato. De Boer ha provato a mischiare le carte sostituendo Boilesen, un terzino, con Viergever, utilizzato costantemente dal tecnico come mediano, in aggiunta all'ingresso di Kishna per Zimling. Di conseguenza, ad abbassarsi è Serero, con Van Rhijn a destra libero di spingere, mentre Viergever, relegato sulla corsia opposta, fa l'esterno di difesa bloccato. Il tentativo di assedio studiato da De Boer viene spiegato più facilmente osservando le due immagini di seguito: a sinistra lo schema con cui l'Ajax ha iniziato la partita, a destra quello con cui l'ha finita.

4-3-3 iniziale
4-1-2-3 finale
Il cambio di schema, di fatto, non ha portato a nulla. Seppur può anche risultare interessante vedere la duttilità di alcuni giocatori, il ritmo di gara resta decisamente troppo basso ed arginare le iniziative di Klaassen e compagni può diventare più facile del previsto.
Sigthòrsson, che al suo attivo ha un palo colto nel corso del secondo tempo, non riesce a brillare e risulta isolato. Perchè De Boer non inserisce una seconda punta? Zivkovic ieri sedeva in tribuna tra Swart e Cruijff, dopo aver segnato una tripletta nella gara dello jong Ajax nel weekend. Quando gli verrà data una chance in prima squadra? Interrogativi destinati, sembra, a rimare senza risposta. Almeno per ora.

Ma lo 0 a 0 finale, che lascia le due squadre appaiate al secondo posto in classifica, non è solo demerito dell'Ajax, anzi. I 16 punti ottenuti fino ad ora, avendo tra l'altro già affrontato Ajax, PSV, Vitesse ed AZ, sono un bottino davvero notevole per lo Zwolle, candidatosi di diritto, dopo la vittoria della Coppa d'Olanda e dello Johan Cruijff Schaal, a rappresentare una bella realtà del calcio olandese.

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