Il Manchester United acquista Depay dal PSV per 30 milioni di Euro


Nella giornata di ieri, il Manchester United ha ufficializzato l'acquisto di Memphis Depay dal PSV Eindhoven, nelle cui casse verrà versata una cifra che si aggira intorno ai 30 milioni di Euro.
E' stato lo stesso calciatore a confermare il buon esito della trattativa, ringraziando sul proprio profilo Twitter la società, i tifosi e chiunque gli sia stato vicino negli anni che lo hanno portato alla definitiva consacrazione al Philips Stadion ed a giocare un Mondiale durante il quale, nonostante non partisse titolare, è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista.




Top o Flop? - La cifra sborsata dai Red Devils è sicuramente notevole ed ha fatto storcere il naso a tanti. In Inghilterra non si è tardato ad associare il calciatore ad Afonso Alves, venduto dall'Heerenveen al Middlesbrough per 18 milioni di Euro e protagonista di un, fallimentare, anno e mezzo in Premier League prima di trasferirsi in Qatar.
Sebbene possa essere lecito nutrire qualche dubbio su di un giovane che in Olanda viene da due grandi stagioni (l'ultima in particolare), ci sono alcuni fattori che sembrano confermare la bontà della scelta dello United. Innanzitutto l'età, visto che parliamo di un ventunenne, e poi la sua capacità di adattarsi bene alla pressione, come ha spiegato anche Brands, direttore generale del PSV: "Non l'ho mai visto nervoso. Gioca al meglio sotto pressione e di fronte a grandi platee". Ulteriore conferma del valore del ragazzo nato a Moordrecht è la stima che in lui ripone Van Gaal, che lo ha lanciato al Mondiale in Brasile e che di talenti ne capisce eccome.

Giovane ma maturo - A dispetto della giovane età, alla fine del Mondiale del 2014 in tanti hanno bussato alla porta del PSV per accaparrarsi Depay, individuato come uno dei migliori talenti in circolazione già da diverse stagioni. Onorato dell'interessamento, l'attaccante ha preferito rimanere al PSV, consacrandosi in patria e permettendo ai boeren di vincere il campionato olandese con un netto distacco rispetto alle inseguitrici. In questo modo, il giovane Memphis si è mostrato,  rispetto ad alcuni suoi colleghi, meno avido di denaro (chiedere a Ryan Babel o Zakaria Bakkali, per esempio...) e più lungimirante, scegliendo la via della maturità prima di fare il passo successivo, anche questo ben studiato. Maturità arrivata presto, dopo che alcuni anni fa, l'allora allenatore del PSV Fred Rutten, trovatosi davanti un ragazzino con l'aria da duro e che faceva parte del gruppo rap Rotterdam Airlines, lo invitò, senza mezze misure, a scegliere se voler diventare un rapper o un calciatore.
Oggi, sebbene sia rimasto sensibile alla moda ed agli ultimi trend, ha capito quali sono i comportamenti giusti per raggiungere il successo, obiettivo che gli sta talmente a cuore da averlo tatuato all'interno del labbro inferiore. Non è un caso, allora, se nelle sue ultime ore da calciatore del PSV, Depay abbia rifiutato un contratto più remunerativo offertogli dal Paris Saint Germain, per accertare la proposta dello United e continuare a crescere sotto la guida di Van Gaal, del quale Memphis sembra entusiasta: "Si interessa a me come atleta ma soprattutto come uomo. Vuole conoscere il mio back-ground, le mie ambizioni, quello che penso e cosa faccio nel tempo libero. Van Gaal vuole investire su di me", ha dichiarato alla stampa, interessata a sapere di più del profondo rapporto che lega il ventunenne al santone del calcio olandese.


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