Eredivisie - L'Ajax resta a punteggio pieno. Battuto 2 a 0 il NEC



Nelle prime tre partite di campionato, l'Ajax non ha subito neanche un goal. De Boer eguaglia il record di Michels (67/68) e Van Gaal (95/96).
Dopo El Ghazi e al pari di Milik, rispettivamente 7 e 5 goal nell'anno solare 2015, i migliori marcatori dell'Ajax sono...gli avversari! Ben 5, infatti, sono state le autoreti segnate dalle squadre affrontate dalla squadra di De Boer da gennaio ad oggi.

Nove punti in tre partite, porta ancora imbattuta, primo posto in classifica (in coabitazione con il Feyenoord) e distacco di quattro lunghezze dal PSV campione uscente. In attesa della sosta, preceduta dall'impegno europeo contro lo Jablonec e della sfida interna con l'ADO, Frank de Boer si gode la leadership dell'Eredivisie e questi dati confortanti, rilassandosi dopo i mormorii sul suo conto scaturiti dalla prematura eliminazione dalla Champions League.
Al Goffert Stadion di Nimega si rivedono in campo dal primo minuto, tra gli ospiti, Van Rhijn e Schone, due dei senatori ajacidi, con il conseguente accomodarsi in panchina di Tete e Sinkgraven ed un deciso innalzamento dell'età media della squadra di Amsterdam.
Assente, tra i padroni di casa, l'attaccante belga Anthony Limbombe, volato in Inghilterra per firmare un contratto con il Leeds. Privo del suo attaccante, Faber è costretto ad alternare in avanti, senza grandi fortune, l'islandese Emilsson ed il diciassettenne Grot.

Come da copione, l'Ajax entra in campo per fare la partita. Il possesso palla è il marchio di fabbrica della squadra di De Boer, che si affaccia con regolarità dalle parti di Halldòrsson, reattivo quando chiamato in causa da Klaassen e compagni. Prevedibili, però, sono anche le amnesie difensive dei biancorossi, dettate da inesperienza ed una gestione del pallone talvolta un pò troppo supponente ed approssimativa.

Fedeli alle richieste di De Boer in conferenza stampa, i calciatori dell'Ajax riescono a non subire goal, giocando in maniera non spettacolare ma più concreta del solito. Manca solo il goal, che arriva ad inizio ripresa grazie ad un sinistro velenoso di Milik dal limite dell'area di rigore. Il pallone, calciato violentemente, batte per terra proprio di fronte ad Halldòrsson, beffando, di fatto, l'estremo difensore islandese.
Trovato il goal, l'Ajax si assopisce e si limita alla consueta, lunghissima, trama di passaggi, cercando di aprire le maglie del NEC e colpire in contropiede la spuntata squadra di Faber. Di fronte al gigante addormentato, i padroni di casa palesano l'incapacità di poter sferrare una qualsivoglia offensiva: ceduti in pochi giorni Ars e Limbombe, i rossoneroverdi dovrebbero intervenire sul mercato per acquistare una punta che possa garantire i goal-salvezza.
Il sipario cala pochi minuti prima del 90', con l'Ajax che viene premiato dall'autogoal di Van Eijden, intervenuto alla disperata per scongiurare la doppietta di Milik, ma sfortunato a buttare il pallone nella propria porta.

Poca fatica e massimo risultato, quindi, per l'Ajax, forse con la testa all'impegno di Europa League in Repubblica Ceka, dove sarà fondamentale controllare la gara ed amministrare lo striminzito vantaggio dato dalla vittoria per 1 a 0 sullo Jablonec all'Amsterdam ArenA. Brutti, va bene, ma purchè si vinca.

Highlights di NEC-Ajax




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