Eredivisie - Tra Feyenoord e Ajax termina 1 a 1. Van Beek e Klaassen decidono il Klassieker


Si chiude con un punto per parte il Klassieker, con il risultato che a godere è...il PSV Eindhoven! La squadra di Cocu, infatti, approfitta dell'1 a 1 del De Kuip per scavalcare il Feyenoord ed avvicinarsi ancor di più all'Ajax, decisamente in fase involutiva pur continuando a mettere in cascina punti importanti per la corsa al titolo.
Frank de Boer, che deve fare i conti con l'infortunio di El Ghazi e che si trova a dover fronteggiare la quarta partita in due settimane, prova a complicarsi la vita lasciando inizialmente in panchina Milik e Fischer ed individuando in Klaassen il miglior uomo per guidare l'attacco ajacide. Il numero 10 e capitano dell'Ajax, schierato da falso nuveve prova ad adempiere ai compiti richiestigli con buona volontà, ma è un pesce fuor d'acqua e la manovra della sua squadra stenta ad ingranare. Ne risulta, allora, un primo tempo largamente dominato dal Feyenoord, nel cui undici iniziale figurano Botteghin (al posto di van der Heijden) e Vilhena (che rileva, a sorpresa, Gustafson).

I padroni di casa, sospinti dal caldissimo pubblico del De Kuip, trovano il vantaggio intorno alla mezz'ora con Van Beek, che riscatta l'autogoal decisivo della sfida contro l'ADO, insaccando l'assist di Dirk Kuyt, sempre decisivo nelle azioni da goal dei Rotterdammers.
In mezzo a tanto Feyenoord, nel primo tempo l'Ajax si rende pericoloso solo con uno squillo di Sinkgraven, mentre l'unico a salvare la faccia è Bazoer, giocatore dal potenziale immenso che, però, è costretto a rimanere negli spogliatoi dopo l'intervallo per via di un acciacco.
Frank de Boer, che pochi minuti prima di andare al riposo era stato costretto ad inserire Fischer per Schone (lieve infortunio anche per lui), manda in campo Milik al posto di Bazoer, ripristinando il 4-3-3 classico dell'Ajax, con Younes che completa il terzetto insieme ai due nuovi entrati e Klaassen che retrocede di una quindicina di metri, tornando nel vivo dell'azione.
L'obbligato accorgimento tattico, insieme al calare dell'intensità da parte del Feyenoord, consente all'Ajax di rientrare in partita al 58', quando un tiro di Klaassen viene deviato da Kongolo e termina alle spalle di Vermeer, beffato dall'imprevedibile traiettoria assunta dal pallone.

Gli ultimi 30 minuti di gioco, con il risultato in parità, sono di una intensità fuori dal comune. Il numero degli interventi dell'arbitro Nijhuis cresce sempre di più, con il tabellino che arriva a contare 9 cartellini gialli.  La squadra di Van Bronckhorst spreca anche una super occasione con Kazim Richards, subentrato ad uno spento Kramer, che si fa ipnotizzare da Cillessen, il migliore tra i suoi insieme a Bazoer. Nonostante la tensione, però, il risultato non si sblocca e il Feyenoord può recriminare con la terna arbitrale per alcune sviste rivelatesi decisive, come il mancato secondo giallo a Klaassen o il fallo laterale non concesso in occasione del goal del pareggio.

Il risultato finale, quindi, lascia l'Ajax solo in testa, mentre il Feyenoord vede invariata la distanza dagli acerrimi rivali, distanti tre punti, ma perde un posto in classifica, venendo sopravanzato dal PSV.

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