Heerenveen, l'uomo della svolta è Foppe de Haan


Quante volte abbiamo sentito parlare di top-player, giocatori determinanti, campioni o fuoriclasse? Beh, direte voi, tante. Al contrario però, non siamo soliti nel mondo del calcio ad associare la figura dell'allenatore come un qualcosa di determinante. Spesso, anzi, l'uomo che siede in panchina è il primo ad essere indicato come artefice dell'andamento della squadra quando si parla di sconfitte o prestazione deludenti.

In Frisia, più precisamente ad Heerenveen, invece, sembrano essersi accorti immediatamente dell'importanza della guida tecnica della squadra, tanto di parlare di "Effetto de Haan". Dal 21 ottobre scorso, giorno dell'esonero di Lodeweges dopo il pesantissimo 5 a 2 subito dal Feyenoord, è arrivata una vecchia conoscenza che ha subito cambiato le sorti della squadra. Un top player diremmo noi, ma in realtà è un "top-coach", visto che si tratta di Foppe de Haan, richiamato a gran voce per risollevare le sorti dei frisoni nonostante gli oltre 70 anni di età.

L' olandese di Lippenhuizen, che aveva già allenato i biancoazzurri dall'85 all'88 e dal 1992 al 2004, in oltre 500 partite e portandoli anche ad una storica qualificazione in Champions League (nel video sotto le immagini del pareggio al Mestalla, contro i padroni di casa del Valencia), è tornato in sella, anche se come allenatore ad interim, e con lui è stata riscoperta anche la gioia dei tre punti che mancavano da un pò all'Abe Lestra Stadion.
Dopo l'esordio vincente contro il De Graafschap, risalente allo scorso agosto, l'Heerenveen non aveva più vinto una partita in campionato, sprofondando in acque pericolosissime.




Dal ritorno di De Haan, invece, i superfriezen hanno collezionato quattro risultati utili consecutivi: 3 vittorie, tra cui un entusiasmante 1-4 in casa del Twente, ed un pareggio, segnando 9 goal e subendone solo 3.
Nelle precedenti 9 giornate di campionato, con Lodewgeges in panchina, il borsino delle reti fatte e subite contava 9 goal a favore e 16 contro. In pratica si è passato dal segnare una media di 1 goal a partita a segnarne 2.25, con la difesa che regge decisamente meglio (0.75 goal subiti contro i quasi 2 della precedente gestione).
Raddrizzato l'andamento della squadra del cuore, Foppe de Haan resta intenzionato a cedere il passo ad un allenatore più giovane. "Amo allenare, ma non ricoprirò questo ruolo a lungo. Lascio dopo la pausa invernale", ha dichiarato ai media, scatenando la gara ad indovinare il nome del prossimo allenatore dell'Heerenveen. L'indiziato numero uno si chiama Jurgen Streppel, artefice del miracolo Willem II. Un nome che va bene ai tifosi ed alla dirigenza frisona, visto che sposerebbe a meraviglia la filosofia del club.


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