Indagine della KNVB sul rapporto tra Twente e Doyen Sports. I Tukkers rischiano una pesante penalizzazione


Sembra essere senza fine la crisi in cui versa il Twente. Il club di Enschede, che solo pochi anni fa si laureava campione d'Olanda, oggi rischia la retrocessione per via di pessimi risultati sul campo e di continue penalizzazioni da parte della KNVB.
L'addio di Joop Munsterman, uomo solo al comando della società per un decennio, ha smascherato un enorme debito contratto dalla società con i suoi finanziatori, per saldare il quale è sceso in campo anche il consiglio comunale di Enschede, pronto ad accollarsene una parte.
Nel giro degli ultimi 18 mesi si è andati incontro ad un deciso taglio al monte ingaggi, cessioni eccellenti, taglio di fondi al settore giovanile, con il ritiro dello Jong Twente dalla Eerstedivisie, e persino delle decurtazioni di punti in classifica, oltre al declassamento nella temuta categoria 1, quella riservata ai club calcistici economicamente meno al sicuro.

L'ultima, terribile, novità per i tifosi dei Tukkers è l'indagine portata avanti dalla Federcalcio olandese sugli accordi che il Twente avrebbe preso con la Doyen Sports, gruppo di investimento che collabora con grandissimi club (Porto, Benfica, Atletico Madrid, per citarne alcuni), proponendo di finanziare l'acquisto di atleti che le stesse società non sono in grado di permettersi e ottenendo in cambio una percentuale sui ricavi futuri derivanti dalla cessione.
Con il crescente bisogno di liquidità del Twente, la società di investimento brasiliana ha deciso di approfittare della situazione ed inserirsi nel campionato olandese dopo aver fatto lo stesso anche in Portogallo, Spagna e Brasile. L'accordo è, però, finito presto con il trasformarsi in un rapporto di dipendenza del club dalla società di investimenti, che continua ad ottenere altissime percentuali sui movimenti di mercato in cambio dei 5 Milioni di Euro investiti nel giugno 2014.

La KNVB, che mai si era mostrata troppo favorevole all'ingresso nel proprio paese delle TPO (third party ownership), ha continuato ad insistere sul fatto che ogni club deve essere indipendente ed attenersi alle politiche sui trasferimenti scelte ed approvate dalla federazione. Così, nel momento in cui alcuni dettagli dell'accordo stretto da Twente e Doyen Sports sono trapelati, la Federazione ha nominato dei commissari d'indagine per studiarli minuziosamente e capire quale fosse effettivamente il livello di coinvolgimento del gruppo di investimento finanziario nelle politiche di mercato ed economiche della squadra di Enschede. La notizia ha portato una nuova crepa nell'asse portante del club, con le immediate dimissioni di Aldo van der Laan, presidente in carica dopo l'addio di Munsterman, che ha parlato di "continue incertezze che non fanno altro che danneggiare il club", riferendosi ad alcune clausole sottoscritte all'interno dei contratti con la Doyen che non sarebbero state sottoposte al vaglio della KNVB e, quindi, non approvate.

In attesa dell'esito delle indagini, che potrebbero portare ad una nuova penalizzazione in classifica o, nel peggiore dei casi, al ritiro della licenza da parte della KNVB, la situazione sui campi da gioco non migliora per il Twente, che di settimana in settimana perde posizioni in classifica, avendo perso ben 5 partite consecutive. Con soli 9 punti, la squadra di Renè Hake ora sono in sedicesima posizione pur avendo tra le proprie fila Hakim Ziyech, uno dei calciatori più interessanti dell'intero campionato. Il centrocampista, però, dopo un inizio di stagione straordinario, sembra deciso ad abbandonare la nave che affonda e si candida ad essere tra i protagonisti del prossimo calciomercato.


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