Le partite che hanno fatto la storia - 26 giugno 1960, Wim Bleijenberg entra nei cuori ajacidi con una tripletta



Classifica avulsa, scontri diretti, differenza reti, reti segnate in trasferta, maggior numero di goal segnati. Oggi sono parole comuni, che tutti noi amanti del pallone associamo a specifici criteri utilizzati nel mondo moderno per decidere come posizionare una o più squadre che sono arrivate a pari punti ad un certo punto (o anche alla fine di un campionato di calcio): in passato, invece, tutto ciò non esisteva e, almeno in Olanda, se due compagini arrivavano sfortunatamente con gli stessi punti all’ultima giornata dell’Eredivisie, c’era una sola cosa da fare. Uno spareggio, o come fu chiamato in olandese, beslissingswedstrijd (“partita decisiva”).

Ed è proprio quello che accadde al termine del campionato 1959/60, quando Ajax e Feyenoord si ritrovarono appaiate alla vetta della massima serie olandese con 50 punti. Amaro il destino dei Lancieri, che furono raggiunti in testa alla classifica nell’ultimo turno, perdendo per 3-0 l’ultima gara del campionato regolare proprio in casa del Feyenoord, con i Rotterdammers che trovarono all’ultima occasione i 3 punti per agganciare i rivali ajacidi e sperare ancora nel titolo nazionale, che si giocava in uno spareggio in gara unica. Prima il danno e poi la beffa, insomma.

Per la seconda volta nella storia del campionato olandese di calcio, la stagione regolare non bastava per sancire il vincitore e re d’Olanda, dovendo ricorrere a una partita aggiuntiva. Paura, speranza, orgoglio: tutto in 90 minuti, l’ora e mezza più importante dell’anno, che decideva, una volta per tutte, una stagione intera. Quel giorno fatidico, il 26 maggio 1960, finalmente arrivò e lo Stadio Olimpico di Amsterdam si riempì a dismisura. Davanti a oltre 50mila spettatori, lecose iniziavano a mettersi male per l’Ajax: il Feyenoord passa in vantaggio con un calcio di rigore decretato dall’arbitro per un fallo di mani di Bennie Muller e realizzato dal dischetto da Reinier Kreijermaat.

Una partita per entrare nei cuori dei tifosi dell’Ajax, una partita, l’ultima con quella amata maglia, ma la più bella e memorabile della sua carriera. Decisamente strano il destino di Wim Bleijenberg, bomber 29enne che aveva disputato quasi tutta la stagione con la squadra riserve, scendendo in campo con la prima squadra appena 4 volte, designato dall’allenatore Vic Buckingham a sostituire l’infortunato e titolare fino a quella gara Cees Groot in quell’incontro così importante. Bleijenberg lo ripagò con lauti interessi, ribaltando contro ogni pronostico le sorti di quell’incontro, segnando una tripletta da inserire negli annali del calcio. Il primo tempo si chiuse sull’0-1 in favore degli ospiti Rotterdammers, ma nella ripresa fu tutta un’altra musica: al 57’ Bleijenberg pareggiò sugli sviluppi di un corner dalla sinistra d’attacco, rimettendo in carreggiata il match, mentre agli ajacidi bastarono 4 minuti per gettare nel panico i 25.000 tifosi venuti da Rotterdam e mandare in estasi gli altri 25.000 tifosi della compagine di casa. Henk Groot (66’), Sjaak Swart (68’) e Wim Bleijenberg (70’) consegnarono il titolo nazionale all’Ajax, mentre al 77’ Bleijenberg firmò la sua tripletta personale, chiudendo la partita ed entrando nella storia del calcio olandese. 

Saper trovare il giocatore giusto al momento giusto. Non solo abilità e fortuna, nel calcio serve anche questo. Perché, forse, con Cees Groot in campo, quella partita non sarebbe andata in quel modo..


26 maggio 1960, Stadio Olimpico (Amsterdam)
Spareggio per il titolo dell'Eredivisie 1959/60
Ajax-Feyenoord 5-1 (0-1)

Ecco tutti i goal di quella storica partita:



(Fonte foto: www.ajax.nl)

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