Esclusiva - Intervista a Marco Frisoli, cronista dell'Eredivisie su Fox Sport


Riprendono le interviste esclusive sul nostro sito e, per l'occasione, abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con chi l'Eredivisie ce la racconta ogni settimana su Fox Sport: Marco Frisoli!
In esclusiva per noi, il telecronista ci ha detto la sua sulla sessione di calciomercato, sulle possibilità del PSV di mantenere la testa della classifica appena conquistata, sull'improvviso declino del Feyenoord e su alcuni profili da tenere d'occhio.
Buona lettura.

Ciao Marco. Si è appena chiuso la sessione di calciomercato in Eredivisie: le grandi si sono mosse poco, mentre alcune piccole hanno quasi rivoluzionato il loro organico. Secondo te chi esce rinforzato? 


Tra le big l’arrivo chiave potrebbe essere quello di Van Ginkel al PSV: se dopo le annate deludenti con Milan e Stoke dovesse avere un percorso simile a quello di Luuk De Jong (naturalmente mi riferisco al rendimento) potrebbe rivelarsi una pedina chiave, anche in relazione all’assenza di Guardado per le prossime settimane. Sempre tenendo presente che il messicano è probabilmente insostituibile, Van Ginkel arriva in un contesto forte e consolidato, soprattutto dal punto di vista mentale: una bella chance per ritrovarsi.
Tra le altre squadre bisogna dire che sembra avere operato bene il Roda: l’ho appena commentato e di solito le squadre che a gennaio ribaltano la squadra fanno una brutta fine… ma con l’Ajax è stato sorprendente. Unendo l’esperienza di elementi come Inceman e Buijs e di un mestierante come Poepon alla freschezza di altri neoarrivi sono riusciti a giocare meglio dell’Ajax con 7/11 dell’organico iniziale formato da acquisti di gennaio.
Da segnalare l’AZ Alkmaar, che col ritorno di Vlaar non poteva trovare sostituto migliore per Gouweleeuw, che paradossalmente sta facendo fatica a trovare spazio nell’Augsburg; anche il fatto che non sia partito Henriksen, cresciuto tantissimo in questi mesi, è da leggere positivamente.
Infine mi pare che un ottimo colpo lo abbia fatto l’Heerenveen con Zeneli, che da quando è arrivato ha già segnato un paio di gol strepitosi e ha dato un grande contributo a una squadra che sembrava avere esaurito l’effetto positivo dato dal ritorno sulla sua panchina di De Haan. Ambiente, Heerenveen, e allenatore, De Haan, ideali per la crescita dei giovani: e Zeneli, già giovanissimo nella rosa della nazionale svedese under 21 campione d’Europa nel 2014, sembra trovarsi già alla perfezione.
La rimonta del PSV è finalmente completa. Credi che questo sorpasso possa essere decisivo per le sorti della stagione o l'Ajax, come già successo nei primi anni della gestione de Boer, può mettere il turbo nell'ultima parte del campionato? 

Anche se a volte le scelte tattiche di De Boer sono sconcertanti, anche se ultimamente l’Ajax gioca particolarmente male, continuo a ritenerlo favorito per la lotta per il titolo.
Se non altro perché l’Eredivisie è rimasta l’unica competizione in cui gareggia. Mentre il PSV, oltre alla Coppa d’Olanda, nel periodo della doppia sfida di Champions contro l’Atletico potrebbe soffrire un po’ in campionato.
Dico questo sapendo quanto sia cresciuto il PSV sotto l’aspetto più importante, e che mancava l’anno scorso, vale a dire la mentalità e la capacità di giocare bene e ottenere punti nelle partite più importanti. E’ una capacità che l’anno scorso mancava ( basta ricordare la brutta eliminazione in Europa League con lo Zenit e le brutte partite negli scontri diretti di Eredivisie) e che invece quest’anno Cocu ha saputo tirare fuori dai suoi giocatori. Questa abilità è stata preziosissima nel girone di Champions, e chissà che non possa procurare fastidi all’Atletico di Simeone, che per sfortuna del PSV proprio in quell’aspetto è maestro. Proprio per questo, però, tra un mese i Boeren potrebbero perdere qualche punto importante come era già accaduto prima di alcune partite del girone di Champions in autunno.
Dal canto suo, l’Ajax resta tutto sommato solido in difesa, mentre la crescita di Bazoer e il ritorno di Klaassen dall’infortunio dovrebbero aiutare De Boer a “tenere” in questo momento delicato prima di mettere il turbo, come accaduto negli anni in cui gli ajacidi hanno ottenuto la vittoria del campionato. Penso comunque che l’Eredivisie si possa decidere in volata.
5 sconfitte consecutive per il Feyenoord. Non era mai successo prima d'ora nella storia dei Rotterdammers. Cosa si è inceppato? 

Quello che sta accadendo è sconcertante, se teniamo presente che alla vigilia dell’ultima partita del 2015 il Feyenoord era davanti al Psv e in piena lotta anche con l’Ajax. Resto comunque convinto della bontà del progetto di Van Bronckhorst e considero una bella idea quella di affidarsi a un uomo cresciuto e identificato con il club, strada già percorsa con successo dall’Ajax con De Boer e dal PSV con Cocu.
Sarebbe importante che l’ambiente non si faccia prendere dal nervosismo, e in questo senso è deleterio quello che sta accadendo ai contestati, se non addirittura minacciati, Vejinovic e Kramer. La scorsa stagione, con Rutten in panchina, si era aperta una crisi in maniera piuttosto simile: ma ricordo il commovente appoggio del De Kuip alla squadra dopo il ko con l’Ajax, terza sconfitta consecutiva in casa. Da allora il Feyenord seppe riprendersi molto bene, arrivando a giocare un calcio ottimo e spettacolare, prima di crollare di nuovo nel finale di stagione rovinando tutto.
L’appoggio dell’ambiente è importante, così come sarà importantissima ora la presenza di un uomo come Kuyt: sarà passando dalla sua personalità che il Feyenoord potrà rialzarsi. Dal punto di vista tecnico è necessario recuperare Van Beek: spero che Van Bronckhorst torni a concedergli presto la maglia da titolare, perché solo il miglior Van Beek può dare sicurezza alla difesa. Volendo fare un appunto all’allenatore, si è forse dimostrato troppo affezionato all’undici titolare scelto dopo le prime giornate. Troppo poche rotazioni in tutti i reparti e un vero peccato accantonare completamente Achahbar, che ora trova spazio in maniera fortunosa, solo perché Kazim-Richards è partito dopo essere stato messo fuori rosa e Kramer si è fatto male.
Tutti volevano Ziyech, ma alla fine è rimasto al Twente. Con che testa e con che voglia un calciatore del genere può rimanere ad Enschede, considerati i problemi economici e societari del Twente? 

Credo che si sia creato un feeling particolare tra Ziyech e tutto l’ambiente del Twente, soprattutto il pubblico, che sostiene la squadra e riempie lo stadio dando autentiche lezioni di tifo. Non mi pare che stia giocando in maniera deconcentrata, nonostante alcune dichiarazioni a dicembre lasciassero intendere l’intenzione di scappare via.
Mi sembra piuttosto che, avendo scelto un profilo alto per la sua prossima destinazione (e il no a Hoffenheim e Samp nelle ultime ore del calciomercato ne è una chiara testimonianza), la scelta di aspettare la prossima estate prima di andarsene sia corretta.
Le motivazioni ci sono eccome, e anche nelle ultime uscite del Twente, tra l’altro molto positive, ha dimostrato di rappresentare in pieno l’anima della squadra e non solo dal punto vista tecnico. Se il Twente riuscirà a salvarsi il merito sarà in gran parte suo e i margini per trattare un bel contratto saranno più ampi. Gli stessi Tukkers potranno ricavare dalla sua cessione anche 15 milioni di euro.
Ci dai tre nomi? Uno per l'uomo in più del campionato, uno per l'uomo da cui l'Olanda calcistica deve ripartire e uno per la rivelazione di questa Eredivisie.

Jetro Willems sarà l’uomo in più del PSV nella seconda parte della stagione. Cocu procede sempre con grande prudenza nel recupero degli infortunati di lungo corso, ma ormai sembra pronto. Forse sta anche pensando per lui una posizione diversa da quella di terzino sinistro, a giudicare dagli spezzoni di partita già giocati in posizione più avanzata. Secondo me però la posizione di esterno difensivo rimane ancora quella ideale, anche perché il suo sostituto Brenet è l’anello debole della squadra.
L’uomo giusto per ripartire secondo me può essere Ronald Koeman. Con i santoni alla Van Gaal e Hiddink è meglio farla finita. Koeman ha vinto con Ajax e PSV e fatto esprimere un bel calcio al Feyenoord e desidera da tanto tempo il ruolo di ct.
Conosce molto bene il campionato olandese e ha maturato esperienza in altri contesti, sia nella Liga col Valencia che ora col Southampton in Inghilterra, es a rilanciare giocatori apparentemente deludenti o in declino (vedi Pellé, ma anche Elia, che un anno fa ha voluto al Southampton quando sembrava senza futuro).
Bisogna ripartire da chi fa le scelte e poi individuare i giocatori giusti per ogni ruolo. Nonostante la stagione deludente a Manchester, continuo a considerare Depay il prossimo leader della nazionale dal punto di vista tecnico. E poi in Olanda giocano due tra i terzini più forti e giovani del panorama europeo: il già citato Willems e Karsdorp.
Per venire al terzo punto, visto che si parla di rivelazione, ti faccio un nome di un giocatore che non mi aspettavo assolutamente sui livelli su cui sta viaggiando: Vincent Janssen. Si è presentato in Eredivisie senza averci mai giocato, ci ha messo un paio di mesi a capirla, e a capire un AZ che era partito malissimo. Poi ha iniziato a segnare senza più fermarsi, migliorando molto anche i fondamentali da attaccante di grande fisico, ma un po’ grezzo, si è trasformato in un pericolo costante per le difese. Ha 21 anni e un futuro come punto di riferimento centrale per l’attacco della nazionale olandese.
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