I 3 top e flop dell'undicesima giornata di Eredivisie

Nell'11° turno di Eredivisie non sono mancate le sorprese: in vetta, il Psv, rallenta nuovamente mentre il Feyenoord ha deciso di lasciar partire Stam dimissionario. Il Willem II vola come mai negli anni 2000 mentre il Waalwijk affonda con più di un piede in Eerste Divisie.

I 3 TOP

1. Al primo posto tra i top c'è sempre l'Ajax, questa volta per il 4-0 rifilato al Feyenoord nel De Klassieker: gli ajacidi archiviano la pratica nel primo tempo con un poker che ha sottolineato la superiorità degli uomini di Ten Hag e la crisi nera dei Rotterdammers. Alla Johan Cruijff Arena, dopo 7 minuti, i padroni di casa esultano per il doppio vantaggio firmato Ziyech e Tagliafico: il marocchino raggiunge Tadic a quonta 6 nella classifica marcatori, mentre il terzino continua divertirsi con gli schemi del tecnico che lo portano facilmente a gonfiare la rete. Prima del duplice fischio, chiudono i conti Van de Beek e Neres con il brasiliano al 4° centro in campionato. Importantissimo l'apporto di Tadic che, dopo 11 partite, raggiunge la doppia cifra negli assist vincenti: al suo piede possiamo attribuire ben 16 delle 35 marcature della formazione che resta in testa anche per miglior attacco e difesa. 6 punti dalle seconde e una fuga iniziata prestissimo per l'Ajax che potrà concentrarsi meglio sulle sfide di Champions per raggiungere gli ottavi. 


2. Si riaccende anche l'AZ che, dopo la vittoria in Europa League, da seguito all'entusiasmo e distrugge l'imbattibilità del Philips Stadion che durava da 3 anni e un mese. Gli uomini di Slot approfittano di un momento buio del Psv e calano un pesantissimo poker che scombina i piani di Van Bommel. La formazione di Alkmaar torna al secondo posto condiviso con i Boeren e il Vitesse, sconfitto a sua volta al Gerledome dall'Ado den Haag. A rendere tutto semplice è il solito Boadu, sempre più leader del reparto offensivo: la sua doppietta, prima dello scadere del primo tempo, spiana la strada all'AZ già forte dell'uomo in più dopo la mezz'ora di gioco. Il classe 2001 vola al secondo posto della classifica marcatori insieme alla maggior parte degli attaccanti fermi a quota 6, alla caccia di un Malen che domina con i suoi 10 centri in 11 partite. Chiudono i giochi Svensson e De Wit: i biancorossi si confermano il terzo reparto offensivo d'Olanda con 25 centri e la seconda miglior difesa con 8 realizzazioni al passivo. Slot sta compiendo un piccolo miracolo e, adesso, non solo il passaggio in Europa League può diventare concreto ma anche la corsa al secondo posto è interessante. 


3. Chiudiamo con il Willem II al suo miglior avvio negli anni 2000. I Tricolores salgono al 4° posto ad una sola lunghezza da un più attrezzato Utrecht e a 4 dal trio che occupa il secondo gradino del podio. La formazione di Koster sta regalando un ottimo calcio, cinico e attento che ha permesso alla compagine di scalare, passo dopo passo, la classifica. La gara contro il Waalwijk non è stata semplice, nonostante la formazione ospite occupi l'ultimo posto in Eredivisie con un solo punto all'attivo. Determinanti le due reti in rapida successione che hanno portato il risultato sul 2-0 dopo appena 14 minuti di gara: Heerkens e Llonch stendono il tappeto rosso, anche se gli ospiti accorciano le distanze e fanno tremare, fino alla fine, i padroni di casa. Per entrambi i marcatori è la prima realizzazione in campionato e la festeggiano nel migliore di modi: l'attacco non è tra i migliori e la difesa incassa qualche gol di troppo, ma l'equilibrio dei reparti sta permettendo di strappare punti su ogni campo. Il migliore della rosa resta Pavlidis con 6 marcature e il secondo posto nella classifica marcatori. 


I 3 FLOP

1. Il primo flop non può che essere il Psv al secondo ko consecutivo in campionato e con un Ajax in fuga che vola a +6. I Boeren perdono nuovamente la testa e la partita, rimediando un altro cartellino rosso dopo appena 30 minuti di gara: nella scorsa partita erano ben 2 le espulsioni che videro protagonisti Viergever e Hendrix. Questa volta ad abbandonare il campo prematuramente è stato Thomas che condanna al poker i compagni di squadra. Con un uomo in più, l'AZ dilaga distruggendo l'imbattibilità del Philips Stadion in Eredivisie: gli uomini di Van Bommel non perdevano in casa da 3 anni e un mese dall'ultima sconfitta contro il Feyenoord, nel 2016, per mano di Botteghin. Un record infranto che sottolinea i grandi problemi di mentalità di una rosa che è tornata svogliata e senza grinta dalla sosta per le nazionali. La seconda posizione è ancora salva ma condivisa con AZ e Vitesse: la difesa crolla ed incassa il 13° centro mentre l'attacco è a secco da ben 2 gare con Malen a digiuno ed evanescente. Serve un cambio di rotta per non abbandonare il campionato già al giro di boa: nel frattempo anche l'Europa League si complica leggermente con il pari contro il Linz.


2. Momento difficilissimo per il Feyenoord che crolla alla Johan Cruijff Arena contro l'Ajax: il Klassieker sentenzia la formazione di Rotterdam al 3° ko nelle ultime 5 gare condannando l'allenatore Stam che ha deciso di abbandonare la nave. La società avera rinnovato la fiducia al tecnico che, però, ha preferito dimettersi non avendo più in pugno la squadra. I tanti cambi avvenuti in estate stanno penalizzando i Rotterdammers lontani dal 3° posto e sempre più in fondo alla classifica di Eredivisie: solo 14 punti raccimolati fin ora e una difesa che fa acqua da tutte le parti. Anche il girone di Europa League è compromesso con l'ultima posizione e sedicesimi difficili da centrare: serve un cambio di rotta, ma il vero problema resta la panchina senza una vera e propria alternativa a Stam. 


3. Chiudiamo con il Waalwijk, la neo promossa che rischia di tornare immediatamente in Eerste Divisie: la formazione sta dimostrando di non essere all'altezza della massima serie olandese, nonostante regali un buon calcio che non ha portato frutti. Ultima posizione e un solo punto conquistato in 11 sfide di campionato: sono ben 10 i ko incassati con una difesa che non sta reggendo l'urto dei reparti avversari. 33 gol subiti e solo 10 messi a segno per i due peggiori reparti d'Olanda. L'Eerste Divisie sembra aver già trovato la rosa che per prima retrocederà a fine stagione: senza un cambio di passo netto, il Waalwijk è condannato.


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